WELFARE Space Emilia
Federico Covre, Cesare Fabbri, Allegra Martin, Francesco Neri, Sabrina Ragucci
 
dal 1 maggio 2010 al 31 luglio 2012
Indagine

Lo spazio del welfare è costruito a partire dalla seconda metà del XX° secolo in Europa, da quell'insieme di spazi di socializzazione e di vita collettiva, di servizi ed attrezzature che, nonostante molti limiti, hanno cercato di garantire comfort, salubrità e sicurezza alla città, dando forma concreta alle politiche del welfare state. Se negli anni Sessanta e Settanta il reportage ha creato una rappresentazione del welfare sulle emergenze sociali e culturali attorno al tema dell’emarginazione e della reclusione, per tutti gli anni Ottanta e buona parte degli anni Novanta è completamente assente una rappresentazione dello spazio del welfare inteso come spazio della socialità e dell’identità. 

Linea di Confine, con questo progetto d’indagine fotografica condiviso con i Comuni di Correggio, Carpi, Scandiano, Rubiera e dell’Auser di Rubiera, committenti dell’indagine, si è proposta di riflettere sulla possibilità che la fotografia, nel lavoro di alcuni dei più interessanti autori della recente generazione (Federico Covre, Allegra Martin, Francesco Neri, Cesare Fabbri, Sabrina Ragucci), possa offrire una rappresentazione autoriale sulla natura sociale e identitaria dello spazio del welfare. Il progetto d’indagine, curato da William Guerrieri e Stefano Munarin, ha preso in esame diverse tipologie di welfare: un’attività di socializzazione rivolta ad un gruppo di anziani, un centro giovani, un servizio di pubblica lettura in un reparto ospedaliero, una scuola dell’infanzia ed un centro sociale collocato in una struttura polifunzionale.  

 
L’indagine è stata realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

 
dal 4 maggio al 19 giugno 2013
Mostra

Sabato 4 Maggio 2013, nei locali dell’Ospitale di Rubiera, Reggio Emilia, in concomitanza con la presentazione della mostra MEDEBACH Photographs 1979-1983, di Petra Wittmar, si è inaugurata la mostra WELFARE Space Emilia, con le fotografie di Federico Covre, Cesare Fabbri, Allegra Martin, Francesco Neri e Sabrina Ragucci. L’inaugurazione della mostra è stata preceduta da una tavola rotonda che ha visto la partecipazione degli Enti committenti, dei fotografi e di Giorgio Falco (scrittore), Antonello Frongia (storico della fotografia), William Guerrieri (coordinatore LdC e fotografo), Stefano Munarin (urbanista) e gli autori. Ha moderato l'incontro Silvana Turzio. 

La ricerca di Francesco Neri, una serie di ritratti realizzati con il grande formato dal titolo Oneglia, ha riguardato un’attività di socializzazione rivolta a donne anziane che vivono sole condotta a Rubiera per iniziativa dell’Audser. Un orlo, un punto, un bordo è l’intima ricerca realizzata da Sabrina Ragucci nel 2011 sul servizio di pubblica lettura “Letto a letto” nell'Ospedale Civile di Correggio, un servizio inaugurato nel 2009 nel reparto riabilitazione dell’ospedale e funzionale al recupero psico-motorio dei degenti. Libero Pensiero di Allegra Martin è la ricerca realizzata ancora nel 2011 sulle strutture che ospitano diversi servizi (spazio di ricreazione sociale, bar, uno spazio di accoglienza per bambini disabili, ambulatori sanitari, sedi di volontariato) e il Centro sociale “Il Parco” di Rubiera. La ricerca dal titolo Un circo fantastico è stata realizzata da Cesare Fabbri nel 2011 sui servizi educativi rivolti all'infanzia, presso le Scuole dell’infanzia statale e comunale di Scandiano. Infine Federico Covre ha presentato una ricerca dal titolo Seconda generazione, ovvero il dono e la minaccia, un'indagine sullo spazio giovani Mac’e’! del Comune di Carpi, situato nell'edificio dell'ex-macello, una struttura pubblica rivolta al pubblico giovanile del paese.  

 
Un catalogo nelle edizioni di Linea di Confine con testi di William Guerrieri, Antonello Frongia e Stefano Munarin ha accompagnato l’esposizione ed è attualmente disponibile.

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Sabrina Ragucci, Un orlo un punto un bordo, 2011
 

WELFARE Space Emilia 

 
Fotografie di  
Federico Covre, Cesare Fabbri, Allegra Martin, Francesco Neri e Sabrina Ragucci 

 
Linea di Confine, con questo progetto d’indagine fotografica condiviso con i Comuni di Correggio, Carpi, Scandiano e Rubiera, committenti dell’indagine, si è proposta di riflettere sulla possibilità che la fotografia, nel lavoro di alcuni autori delle recenti generazioni, possa offrire una rappresentazione autoriale sulla natura sociale e identitaria dello spazio del welfare.  

Il progetto d’indagine ha preso in esame diverse tipologie di welfare: un’attività di socializzazione rivolta ad un gruppo di anziani, un centro giovani, un servizio di pubblica lettura in un reparto ospedaliero, una scuola dell’infanzia ed un centro sociale collocato in una struttura polifunzionale.

 
 
 

Edizione Linea di confine, 2013 

 
A cura di William Guerrieri e Stefano Munarin. 

 
Formato: 23 x 17 cm. Pag. 140, testi it e ing. di William Guerrieri, Stefano Munarin, Antonello Frongia. 
28,00 Euro

 
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